domenica 1 luglio 2012
giovedì 21 giugno 2012
Un sogno romantico.
C'è un motivo particolare che mi fa amare questo castello.
E' lo stupore misto a timore che si legge negli occhi dei bambini.
E' lì dentro che capisci cosa non avresti dovuto perdere dell'infanzia:
la capacità di meravigliarti e di sognare.
Varcano la soglia del giardino e riconoscono nelle persone che trovano all'interno
le fatine, i principi e le principesse, i cavalieri che popolano i loro sogni.
location per il loro magico giorno:
essere i protagonisti, come tanti anni prima, della propria favola romantica.
(foto mie - Sala delle Armi del Castello di Tavoleto allestita per la cena)
Auguro una meravigliosa giornata a tutte!
Chiara
lunedì 18 giugno 2012
Moulin Rouge & Can Can, Hot Paris…
Cos’è Parigi senza il Moulin Rouge e il Can Can?
Capisco, non è proprio un argomento da French&BonTon Blog, ma amato
od odiato, rimane il fatto che questo locale e il suo ballo più famoso
siano entrati a far parte della Storia.
Chiunque
faccia visita per la prima volta nella capitale francese, dedica una
piccola parte della gita a Pigalle, famoso quartiere parigino a luci
rosse, e si fa scattare una foto ricordo di fronte all’entrata di uno
dei più celebri locali al mondo, il Moulin Rouge appunto.
Inaugurato nel 1889 da Charles Zieder,
questo cabaret divenne famosissimo proprio grazie ai suoi spettacoli e
alle sue danze, come appunto il can can, che pur essendo considerato
licenzioso ai suoi tempi, ispirò musiche di successo (chi può
dimenticare il Galop Infernal di Offenbach?) e artisti come Henry de Toulouse-Lautrec che ritrasse numerosi frequentatori del locale e molte delle sue ballerine.
Il Can Can,
che durante la Belle Epoque divenne il più famoso fra i balli, ebbe
probabilmente origini molto umili, visto che alcuni studi sostengono che
derivi dall’usanza di alcune lavandaie di Montmartre di mostrare ogni
domenica le proprie sottane per la strada.
Proprio fra queste ultime ritroviamo l’inventrice dei passi veloci e ritmati del Can Can come lo conosciamo oggi.
Si tratta di Louise Weber (1866-1929), detta la Goulue,
famosissima durante il periodo d’oro del Moulin Rouge, ma che morì a 62
anni poverissima probabilmente a causa dei problemi dati dalla sua
obesità e del suoi vizietto con l’alcool.
E oggi?
Come dicevo prima il Moulin Rouge è una tappa fissa per i turisti di tutto il mondo, ma cosa ci è rimasto di quello stile?
Ecco
a voi una carrellata di immagini su film, moda, design, make up,
acconciature e travestimenti tutti
“Moulin Rouge Inspired”…
Cinema
Hair & Make up
Style
Design

Non proprio il mio stile, ma comunque di grande effetto.
Prima di salutarci vi lascio il link del sito ufficiale del locale:
Al prossimo post!
A presto, Anna.
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